Buon 25 Aprile

“È il dovere, morale e civile, della memoria. Memoria degli eventi decisivi della nostra storia recente, che compongono l’identità della nostra Nazione da cui non si può prescindere per il futuro.

Il 25 aprile del 1945 nasceva, dalle rovine della guerra, una nuova e diversa Italia, che troverà i suoi compimenti il 2 giugno del 1946, con la scelta della Repubblica e il primo gennaio 1948 con la nostra Costituzione.

Il 25 aprile vede la luce l’Italia che ripudia la guerra e s’impegna attivamente per la pace. L’Italia che, ricollegandosi agli alti ideali del Risorgimento, riprende il suo posto nelle nazioni democratiche e libere. L’Italia che pone i suoi fondamenti nella dignità umana, nel rispetto dei diritti politici e sociali, nell’eguaglianza tra le persone, nella collaborazione fra i popoli, nel ripudio del razzismo e delle discriminazioni.

La storia insegna che quando i popoli barattano la propria libertà in cambio di promesse di ordine e di tutela, gli avvenimenti prendono sempre una piega tragica e distruttiva.

La Resistenza, con la sua complessità, nella sua grande attività e opera, è un fecondo serbatoio di valori morali e civili.

Ci insegna che, oggi come allora, c’è bisogno di donne e uomini liberi e fieri che non chinino la testa di fronte a chi, con la violenza, con il terrorismo, con il fanatismo religioso, vorrebbe farci tornare a epoche oscure, imponendoci un destino di asservimento, di terrore e di odio.

A queste minacce possiamo rispondere con le parole di Teresio Olivelli, partigiano, ucciso a bastonate nel lager di Hersbruck: «Lottiamo giorno per giorno perché sappiamo che la libertà non può essere elargita dagli altri. Non vi sono liberatori. Solo uomini che si liberano».

Buon 25 Aprile!!

Sergio Mattarella

Boom di over 50 che lasciano l’Italia

(NoveColonneATG) Palermo – Non solo i giovani stanno scappando dall’Italia, ma anche tanti over 50. L’ultima edizione del rapporto Italiani nel mondo, curata dalla Fondazione Migrantes, denuncia la fuga di italiani over 50 che scelgono di trasferirsi all’estero. Entrando nel merito del report – scrive il 19 febbraio La Sicilia -, si evidenzia come già da alcuni anni si fugge a tutte le età. Nel 2017 dall’Italia sono partite 128.193 persone (+4.117), con un aumento del 3,2% rispetto all’ anno precedente. La Germania è la destinazione preferita, seguita da Regno Unito e Francia. Al 1° gennaio 2018 gli iscritti totali all’anagrafe degli italiani residenti all’estero risultano 5.114.469, l’8,5% dei quasi 60,5 milioni di residenti totali in Italia. Le realtà nazionali più numerose sono l’Argentina (819.899), la Germania (743.799). I giovani adulti tra i 35 e i 49 anni sono un quarto del totale, ma dal confronto con l’anno precedente risulta un aumento di +2,8%. Il Rapporto definisce la categoria dei “migranti maturi disoccupati”, ossia persone lontane dalla pensione o che hanno bisogno di lavorare per mantenere la famiglia. Ci sono poi i genitori-nonni che trascorrono periodi sempre più lunghi all’estero con figli e nipoti già in mobilità fino al completo trasferimento.(www.9colonne.it)

Italiani all’estero, quando i luoghi comuni aiutano ad apprezzare la propria identità

(NoveColonneATG) Torino – Luca Torta, Andrea Garbero e Michele De Filippis (nella foto) sono gli autori del progetto “Italiano all’estero”. I tre ragazzi piemontesi – racconta il 20 febbraio La Stampa – hanno trovato un modo per trasformare i luoghi comuni sull’Italia in un’occasione per ritrovarsi e apprezzare la propria identità. “Tutto nasce da un’osservazione – spiegano i tre giovani – Quando l’italiano va all’estero, riscopre l’Italia. Se ci incontriamo fra noi diventiamo subito amici, c’è un senso di orgoglio e riconoscenza per il nostro paese, ci piace dire da dove veniamo. Ci prende la malinconia e subito ci mancano pizza e caffè. Da qui siamo partiti per creare il nostro format”. Il progetto prevede una cena con quattro piatti Made in Italy: “Risotto salsiccia e Barbera, lasagne, rigatoni all’amatriciana, tiramisù. Una sola posata, un piatto e un bicchiere; tavoli misti perché durante una cena italiana si è amici da subito. Si canta Nel blu dipinto di blu, Gloria; tutti i brani che nessuno ascolta ma tutti sanno, selezionati da dj Borderline”. C’è stata una prova prima di Natale, con 120 persone coinvolte. Poi l’8 febbraio, al ristorante MenoUno di Alessandria, la prima serata ufficiale con prenotazioni che hanno superato del doppio i posti disponibili.

(Nella foto de La Stampa, Luca Torta, Andrea Garbero e Michele De Filippis )

Full house per la riunione Comites del 23 gennaio 2019


Riunione del Comites del 23 gennaio. Full house e numerosi progetti approvati.
– Il Comites sostiene il progetto “Leonardo 500”, per la commemorazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci, promosso da Daniele Colla.
– Il Comites appoggia l’iniziativa del Consolato Generale d’Italia a Toronto, esposto dalla direttrice didattica Maria Cristina Mignatti, di formazione e aggiornamento professionale degli insegnanti di italiano della GTA.
– Il Comites riconosce l’importanza dell’ICFF Canada – Italian Contemporary Film Festival e propone a Cristiano De Florentiis, Mara Cataldi e Giuseppe Cafiso, di trovare progetti comuni e istituire una collaborazione di lunga durata. Il Comites suggerisce di creare una serata Comites durante l’ICFF di giugno, proponendo un film promosso dal Comites.
– Il Comites definisce alcuni dettagli del programma della Conferenza “I giovani e la nuova immigrazione” del 9 marzo.
– Il Comites definisce le linee generali di Librissimi – Toronto Italian Book Festival del 3-4 maggio.

Buon Natale da tutti noi del Comites!

Buon Natale dal Comites!
Merry Christmas from Comites!
Michela Di Marco
Luca Buiani
Fulvio Rigato
Betty Lepore
Enzo Di Mauro
Roberto Bandiera
Francis Tibollo
Odoardo Di Santo
Enrica Piccardo
Happie Testa
Franco Gaspari
Attilio Dell’Anno

In difesa e per la promozione dell’italiano nelle scuole elementari di York

Siamo lieti di apprendere che Dominic Mazzotta e Maria Marchese sono i nuovi chair e vice-chair del Board of Trustees dello York Catholic District School Board, come riportato nella bella intervista del Corriere Canadese del 5 dicembre 2018. I due trustee sono fra i più ferventi sostenitori dell’insegnamento della lingua italiana nel loro provveditorato e nella nostra comunità. Di particolare rilevanza, come emerge dall’intervista, è l’orgoglio espresso dal trustee Mazzotta per l’afflato universale della cultura e la lingua italiane come strumento per presentare ai nostri figli e a tutti i giovani studenti di York il mondo de “la musica, le arti, la scienza, il canto”.  Facciamo ai Trustee Mazzotta e Marchese le nostre più vive congratulazioni e tantissimi auguri di buon lavoro.